Lo sapevi che un animatore deve sempre avere a disposizione una soluzione, un'idea, per comunicare nel modo migliore? 


È come se avesse una valigetta virtuale, all'interno della quale mettere un po' di tutto.


Mi piace pensare all'animatore come ad una persona dotata di una valigia colma di strumenti.


Più abilità e tecniche sono riposte nella sua valigia e maggiore sarà l'area d'azione.


Ecco alcune delle principali tecniche che non dovrebbero mancare nelle competenze di un animatore:


  • Il racconto: è uno strumento altamente educativo, le persone amano ascoltare delle storie ben raccontate, i bambini in modo particolare;
  • Disegno ed attività grafiche: saper disegnare, anche in modo elementare, offre la possibilità di ottenere un linguaggio immediato e molto amato dai bambini;
  • Atelier: non è possibile elencare tutte le attività manuali possibili; solo lavorando con carta, cartoncino, forbici e pennarelli si mette in moto un'inesauribile fabbrica di idee;
  • Puppets: chi usa puppets e burattini, sa quale eccezionale impatto abbiano sui bambini. In effetti, ogni cosa detta da questi personaggi viene assimilata in modo sorprendente, questo perché il pupazzo equivale per il bambino ad un un soggetto con una reale personalità;
  • Attività sportiva: l'insieme delle varie discipline sportive si integra perfettamente con attività di gioco da proporre sia in piccoli che in grandi gruppi;
  • Animazione musicale: grazie ad uno strumentario realizzato spesso con oggetti di recupero è possibile costruire ed utilizzare una serie di strumenti utili ad attività di ritmo oltre che alla sonorizzazione di storie, drammatizzazioni e gioco corporeo.


Antonio Amico