Chi lavora con i bambini sa bene quanto sia difficile, non tanto catturare la loro attenzione, bensì conservarla. Affinché la comunicazione sia efficace, è necessario mantenere la loro attenzione costante, fornendo allo stesso tempo le informazioni utili all’apprendimento e alla comprensione.

Siamo spesso alla ricerca di mirabolanti aiuti visivi che colpiscano i nostri piccoli ascoltatori. In realtà, i bambini non sono interessati ad effetti speciali. Se partiamo dal presupposto di catturare la loro attenzione con effetti speciali, dovremo competere con gli straordinari effetti generati dalla computer grafica, davanti ai quali i bambini, ormai assuefatti, rimangono praticamente impassibili.

Paradossalmente, una semplice storia, ben raccontata, con l’ausilio di un aiuto visivo, li cattura in modo sorprendente. Perché, in realtà, quello che veramente li attrae è la possibilità di partecipare, interagire, vivere attivamente la lezione.

Gli oggetti sono stati fatti per essere usati e questo ai bambini piace da impazzire. Gli oggetti funzionano da esempi pratici, un ponte visivo, tra il principio o l’idea astratta da comunicare e gli ascoltatori, pronti a ricevere. Pur nella loro semplicità, gli oggetti, racchiudono straordinari elementi che possono rendere il tuo messaggio memorabile.

Se vuoi approfondire, ti consiglio questo libro.